La comunicazione è importante per le PMI

  • SumoMe

Le piccole imprese sono spesso un pò “silenziose”. Dal punto di vista della comunicazione, si muovono in una cerchia ristretta e i clienti arrivano tramite il passa parola. La loro presenza sul mercato è affidata ad una modalità informale di far conoscere il proprio prodotto, ad una comunicazione casuale ed intermittente, basata sulla necessità del momento, piuttosto che affermarsi anche grazie ad un programma strutturato di promozione e di interazione con i loro stakeholders (clienti, fornitori, consulenti, opinion leaders, followers).

Perché accade questo? Pensiamo alla struttura organizzativa delle PMI: un piccolo gruppo di persone si occupa di ogni aspetto della conduzione dell’azienda, con ritmi di lavoro incalzanti e scarsa propensione ad avvalersi di esperti esterni, a volte utilissimi a liberare del tempo al titolare, affinche’ egli possa occuparsi di innovazione; è così che la comunicazione scivola verso il basso della scala delle priorità. Il lavoro c’è, che bisogno abbiamo di comunicare? Siamo al massimo del nostro impegno, non potremmo nemmeno acquisire un altro ordine, con le risorse che abbiamo e, in fondo, ci va bene così. In una simile situazione, si pensa, comunicare può anche essere controproducente: essere trovati da nuovi clienti quando non abbiamo la possibilità di soddisfare le loro richieste, quasi mette a disagio.

Ma il punto non è questo.

Comunicare vuol dire mettere in chiaro qual è il proprio posto nel mercato. E’ un esercizio utile per il piccolo imprenditore e per il suo mercato di riferimento. Se l’impresa si presenta precisando bene la specificità del suo prodotto e a quale bisogno risponde, non si troverà persa nel grande oceano della concorrenza e non farà fatica ad emergere.

Il piccolo imprenditore, impegnato com’è a realizzare il suo prodotto o servizio, rischia di sottovalutare il potenziale della comunicazione. Anche quando le cose vanno bene, i clienti arrivano e il fatturato è soddisfacente, la buona comunicazione serve. Ad esempio, descrivere efficacemente il proprio lavoro, serve a selezionare i clienti. Chi legge, ascolta, guarda, capisce perfettamente di cosa vi occupate, vi distingue dagli altri che fanno lo stesso mestiere, si forma un’opinione di voi. Vi pare poco? Anche se non diventa un cliente e non acquista il vostro prodotto, è tuttavia una persona importante per la vostra azienda. Perché? perché il cliente muta nel tempo le sue preferenze ed è molto importante essere costantemente impegnati ad intercettare i suoi gusti, le sue nuove esigenze. Poiché anche il vostro prodotto si adegua al mercato, innovandosi, perché non farlo sapere al potenziale cliente?

Ebbene, per comunicare efficacemente, occorre sapersi soffermare a riflettere sul proprio lavoro, individuare la peculiarità che lo rende unico, descriverla come un’offerta in grado di soddisfare le particolari esigenze del vostro target di clienti: come sarebbe il mondo senza il vostro prodotto? Come il vostro prodotto riesce a rispondere in maniera esauriente e soprattutto unica ad un bisogno?

A volte ascoltiamo l’obiezione che posizionarsi in una nicchia di mercato è limitativo: e se poi perdiamo clienti? Rivolgersi a tutti è come rivolgersi a nessuno, questa regola vale nel marketing e quindi anche nella comunicazione. Promuovete la linea di prodotto di punta della vostra azienda e verrete conosciuti anche per tutte le altre produzioni. Attraete clienti fedeli per quel prodotto e vi daranno la loro fiducia anche per altre esigenze. Non parlate di tutto, ma mettete in luce il prodotto di maggior successo, o quello su cui volete investire e vedrete il risultato.

Per molte PMI iniziare questo percorso è faticoso e drena risorse, ma occorre cominciare dalla gemma più preziosa, quella che ci da maggiori soddisfazioni, quella in cui crediamo: attraverso il prisma di quella gemma, la luce si irradia su tutto il gioiello.

Francesco Iannello © RIPRODUZIONE RISERVATA

Follow Us

Altri articoli…

Scrivi un commento

Selezionati per te: (2 of 11 articles)
Innovazione per il terziario