Addio cattive abitudini, le app che ci aiutano a vivere meglio!

12 applicazioni che ci insegnano come migliorare la nostra salute e darci maggiore disciplina

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1. Svegliarsi in ritardo

Spegnere la sveglia per regalarsi altri cinque minuti di riposo è sempre una tentazione. Ma, soprattutto se siamoMathe Alarm Clock stanchi, il tempo che ci eravamo concessi si trasforma in mezz’ora. E facciamo inevitabilmente tardi. Certo, esiste la funzione snooze, che ritarda l’allarme, ma a volte è insufficiente: siamo comunque tentati di spegnere la sveglia. Per evitare di arrivar tardi sono nate applicazioni come Mathe Alarm Clock per iPhone o I Can’t Wake Up! per Android. Funzionano così: la sveglia inizia a suonare e smetterà di farlo solo quando risolveremo alcune operazioni aritmetiche come 1 + 5 + 7. L’attività mentale richiesta dovrebbe esser sufficiente a svegliarci.

2. Essere disordinati

un fuck your habitatPer pigrizia o per stanchezza rimandiamo le pulizie. Ci accorgiamo di dover porre rimedio solo quando la casa è diventata una discarica. E magari sta per arrivare un ospite. A darci un po’ di disciplina ci pensa Unfuck your habitat. Scandisce le piccole attività quotidiane, come cambiare il rotolo di carta igienica o fare il bucato e le spezzetta in base al tempo che abbiamo a disposizione (5 minuti, 10 minuti o 20 minuti). Ci organizza sia la giornata che la settimana. E se non puliamo l’app inizia a insultarci. Insomma è un’app efficace ma non è per persone sensibili. In alternativa si può usare Chore Checklist (Android e iOs).
Se non viviamo soli possiamo coinvolgere chi condivide la casa con OurHome: distribuisce le faccende domestiche tra i coinquilini e crea classifiche su chi è più ordinato. I punteggi possono esser utili per distribuire meglio i compiti.

3. Lamentarsi troppo

Attitudes of Gratitude JournalA volte ci lamentiamo troppo. E questo ci rende spiacevoli e allontana gli amici. In questo caso ricordare ciò che di bello è accaduto negli ultimi giorni può aiutarci a capire che non sempre va tutto per il peggio. Perciò sono nati i Gratitude Journal (qui per iOs e qui perAndroid). Sono app per tenere un diario delle cose positive: possiamo impostare un numero minimo di note da scrivere ogni giorno e condividerle con i nostri contatti, per dir loro che gli siamo riconoscenti.

4. Scrivere messaggi imbarazzanti

Drunk Dial No!Quando perdiamo il controllo (perché abbiamo bevuto troppo) possiamo scrivere qualcosa di cui potremmo pentirci. O fare telefonate inappropriate. L’abitudine da rimuovere in questo caso è il bere, ma se vogliamo limitare i danni possiamo utilizzare Drunk Dial No!(iOs) o Drunk Locker (Android). Funzionano così: per un intervallo di tempo che stabiliamo verranno bloccate chiamate, messaggi e social network verso alcune persone della rubrica o verso tutti. E così la nostra reputazione sarà salva. A meno che non ci stiamo mettendo in imbarazzo dal vivo.

5. Perdere la forma fisica

GymPactRispettare la dieta o andare in palestra costa fatica. Nel secondo caso capita di pagare un abbonamento e sprecare denaro. Come incentivo a mantenerci in forma è stato creato Pact (iOs e Android). Con quest’app ci impostiamo degli obiettivi, per esempio andare in palestra per un’ora alla settimana e scommettiamo una piccola somma di denaro (20 centesimi ad esempio). Se l’allenamento verrà portato a termine per 7 giorni guadagneremo quei soldi. Altrimenti ci verranno sottratti. Si tratta di denaro vero (anche se di somme molto piccole) e, per evitare che si bari, dobbiamo fare foto al cibo o farci tracciare col gps quando andiamo ad allenarci. Insomma: è una forma di controllo sociale quando l’autodisciplina non basta.

6. Bere poca acqua

WaterloggedPuò sembrare una banalità, ma a volte dimentichiamo di bere acqua a sufficienza. E questo può provocare mal di testa e disidratazione. Carbodroid (Android) e Waterlogger (iOs) ci aiutano a raggiungere il fabbisogno d’acqua quotidiano. L’app per dispositivi Apple si interfaccia con FitBit, il braccialetto per l’attività fisica. Così permette di rilevare quanto dobbiamo bere in base alla nostra attività fisica.

7. Comprare cose che non ci servono

Things I didn’t buyDalla spesa quotidiana ai vestiti. Spesso compriamo cose inutili, senza riflettere. E capita spesso di spendere più di quanto potremmo permetterci. Con Things I didn’t buy (solo iOs) si può fotografare l’oggetto che si sta per comprare, assegnarli il prezzo e vedere in tempo reale quanto si sta risparmiando. La cifra accumulata potrebbe stupire.

8. L’arte di rimandare

procraster appA volte rimandiamo cose che ci sembrano troppo grandi. O perché non sappiamo da dove cominciare. O perché «se non sono perfette meglio non farle». Con app come Procraster (iOs) è possibile capire le cause delle cose che scegliamo di non fare e impostare dei metodi per gratificarci, come un caffè. E fare anche un bilancio delle cose fatte (o non fatte). Per Android c’è Procrastination, anche se non è completa come l’app per iOs.

9. Perdere gli oggetti

chipoloPerdere le chiavi di casa o il portafogli. Succede molto spesso. A volte la causa non è il disordine, magari qualcuno le ha scambiate per sbaglio. Per aiutarci a ritrovare gli oggetti smarriti sono stati inventati i portachiavi bluetooth come Chipolo. È sufficiente agganciarlo all’oggetto che non vogliamo perdere e con lo smartphone potremo attivare la suoneria del portachiavi e anche ritrovarlo attraverso il gps integrato.

10. Mangiarsi le unghie

Stop Nail BitingMangiare le unghie è qualcosa che spesso trasciniamo dall’adolescenza. È un’abitudine cattiva e anti-igienica. Con StopBite (iOs) e Stop Nail Biting (Android) è possibile fotografare le proprie unghie e registrare i progressi per avere un effetto motivazionale.

11. Lavarsi male i denti

brushdjCapita di dimenticare di lavare i denti, o di farlo troppo in fretta e male. L’app per cancellare questa cattiva abitudine si chiama BrushDJ, permette di impostare notifiche e ricordarsi di usare lo spazzolino. Arrivato il momento di lavare i denti, parte con una canzone scelta dal nostro telefono e rimane in esecuzione per il tempo necessario (2 minuti). Sull’app è presente anche un video che spiega la sequenza e il modo corretto per lavare i denti.

12. Fumare

KwitIl fumo fa male. È un mantra che si ripetono tutti i fumatori prima di accendersi un’altra sigaretta. A volte non basta la strada terroristica e cioè elencare tutte le malattie e i danni provocati dal tabacco. Kwit (sia iPhone che Android) usa l’approccio motivazionale e alcune strategie tipiche dei videogiochi. In base a quanti giorni non si fuma l’utente sale di livello. A seconda di quanto si resiste si vedrà un grafico sulla salute, forza di volontà, tempo e soldi risparmiati. I risultati potranno esser condivisi sui social network.

[Corriere.it]

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